Un profeta tra noi!

Di: Francesco Ferlazzo Natoli , Patrizia Azzoni, Stefano Back, Alvise Ferri, Ezio Fornaciari, Luigiana Gentili, Elisabetta Maccioni, Pierfrancesco Parolaro, Enrico Penna, Alessandro Piana, Gino Ulivagnoli.

10, Jan 2021

Circa una settimana fa il nuovo aspirante candidato Presidente Federale Alberto Giovanni Gerli “ha spiegato”, con alcuni video di pochi minuti e post sui social, sia l’inefficienza della gestione Ferlazzo che i problemi del bridge e le facili soluzioni, fino a giungere a mettere in discussione lo Statuto Federale, il Regolamento Organico e le Circolari Ufficiali della FIGB.

Purtroppo, Gerli e la sua squadra vorrebbero “illuminare” ma dimostrano di essere essi stessi completamente all’oscuro della realtà del mondo del bridge italiano e delle cose federali.
Ad esempio, il presentato progetto di diminuzione dei Campionati, con successivo elenco di quelli “più importanti” che resterebbero: sono esattamente quelli che si giocano dal 2018; nessuno in meno!!!

E ancora essi presentano come veri – cosa assai grave – dati ben lontani da quelli reali, come potrete ampiamente verificare leggendo più avanti.
E ancora spacciano come nuovi concetti e progetti di successo ideati e ben attuati dall’attuale Consiglio, come ad esempio lo svolgimento dei Campionati locali nelle Associazioni.
E ancora adattano sfacciatamente e a seconda dell’interlocutore e delle circostanze, quanto genericamente esposto nelle loro comunicazioni, talvolta completamente modificandolo al bisogno.

Tutto questo è molto semplice: lavorare a soggetto, ad esempio promettendo ai vari Presidenti di ASD/SSD che i Campionati verranno portati in splendide location stranamente sempre prossime alle loro città senza dare contenuti e sostanza delle complessità e costi derivanti da un circuito itinerante per la penisola.

È molto facile arringare modificando la realtà dei fatti a proprio piacere, dipingendo scenari irreali e promettendo soluzioni irrealizzabili, raccontare ad esempio delle procedure elettorali senza neppure possedere le nozioni basilari.

Facile ma lungi dall’essere serio e utile, oltre che rendere del tutto non credibile chi così si comporta.

Ma non questo serve per gestire i prossimi anni, non l’assalto alla diligenza, non fantasiose ipotesi, ben lontane dall’essere sostenibili.

È necessario proseguire con conoscenza, esperienza e attenzione nel decidere per il meglio delle ASD/SSD e nel pieno rispetto degli scopi morali, sociali e sportivi.

Di seguito un fact-cheking di alcune idee raccontate da Gerli e la critica sulle soluzioni da lui proposte.

Tesseramento in calo durante la gestione Ferlazzo: FALSO!
I dati forniti a tal proposito da Gerli: FALSI!

Nel triennio 2017-2019, gestito dall’attuale Consiglio, si è determinato un incremento di oltre il 3% di tesserati FIGB rispetto al precedente periodo; periodo di altra gestione (2012-2016) caratterizzato da una diminuzione di quasi 8%.

Non è corretto invece, utilizzare il dato del 2020 come raffronto per l’andamento del tesseramento in quanto annus horribilis legato alla pandemia mondiale, che trova inoltre ragione della diminuzione nell’esplosione della pandemia a febbraio

Totale tessere

 

Partecipazione a tornei e simultanei in calo significativo: FALSO!
I dati forniti a tal proposito da Gerli: FALSI!

La media tavoli del periodo 2017-2019 è incrementata dello 0,35% rispetto a quella 2012-2016, con un andamento di differenze annuali assolutamente marginale.
Ovviamente tenere in attenzione il dato del 2020 è senza alcun senso per l’evidente eccezionalità del periodo legato all’impossibilità di giocare in presenza determinata dai Decreti della Presidenza Consiglio dei Ministri in materia di COVID-19.

La Promozione della gestione Ferlazzo non ha funzionato e Gerli ha idee innovative: FALSO!
I dati forniti a tal proposito da Gerli: FALSI!

Come potete vedere nella tabella sottostante, tutti i parametri di riferimento del settore sono in netto progressivo incremento nel periodo gestito dal nostro Consiglio e i numeri forniti dall’aspirante candidato Gerli nel suo video del tutto inventati.

Nel raffronto tra le medie dei periodi 2017-2019 e 2012-2016:
1) tesserati al Bridge a Scuola (BaS): + 40%;
2) tesserati ai Centri di Avviamento allo Sport (CAS) delle Associazioni: + 52%;
3) tesserati CAS provenienti dal BaS: + 70%
4) partecipanti ai Campionati Under 26: + 78%
5) partecipanti ai Campionati Under 26 nel Settore Esordienti, CAS, BaS: + 122%

Iscritti e tesserati

Camp. Ita. Under 26 - Anno

La promozione e la comunicazione attuate dalla nostra gestione hanno saputo non solo avvicinare nuove persone al bridge direttamente (fiere ed eventi) e attraverso il sostegno organizzativo, didattico ed economico fornito alle Associazioni e agli Insegnanti, ma anche consentirne l’inserimento nel tessuto delle Associazioni stesse.

L’individuazione suggerita da Gerli di due fasce d’attacco della promozione: giovani (11-24) e over 50 è una semplificazione che può determinare un grave errore, che mostra di non aver compreso che un’unica fascia di giovani (11-24 anni) può rendere inefficaci le azioni in quanto il target dei ragazzi in età scolare (11-18 anni) è profondamente e chiaramente differente da giovani universitari (19-24). Non solo, nella fascia degli scolari (11-18) non considerare le tipicità e le caratteristiche relazionali dei più giovani rispetto ai liceali ancora una volta può rendere non solo inefficace ma addirittura dannose le iniziative che li vedano contemporaneamente attori.

In base a questa attenta riflessione nel recente quadriennio la gestione Ferlazzo ha indirizzato e differenziato le proprie iniziative: Corsi Bas, Corsi Universitari, Raduni Giovanili, eventi nella scuola e/o a grande partecipazione, insegnamento nelle Uni3 e nelle biblioteche.

L’utilizzo di strategie e strumenti digitali per la promozione nei confronti dei più giovani (e non solo) è già in corso e sarà certamente sviluppata, ma attenzione a dosarlo per evitare – come oramai evidente su tutti i fronti e ambiti della società civile – un elemento di perdita di valori. Questo tempo di pandemia, così come ci ha insegnato a vedere nell’innovazione e nella tecnologia elementi positivi, ci ha mostrato anche l’indispensabilità e irrinunciabilità dell’elemento di socialità e scambio interpersonale.

La digitalizzazione non è il modo di far rifiorire il concetto di sport e le Associazioni: i valori morali e sociali sono indispensabili per il futuro. Ancor più pericoloso che la gestione dei giovani debba avvenire tramite un cellulare o un tablet, su cui essi già passano la loro vita rischiando l’alienazione. Alienazione dalla quale essi stessi vogliono staccarsi: guardate il successo dei raduni giovanili, l’entusiasmo, la gioia, l’emozione con cui i ragazzini corrono per trovarsi, incontrarsi, condividere.

Con noi sono il mondo dello sport, il CONI, le Federazioni Sportive, le Discipline Sportiva Associate.

 

Campionati: adios salso non conviene a nessuno!

Abbiamo già accennato alla proposta di (NON) Riduzione dei Campionati, una riduzione che propone di mantenere esattamente la struttura del Campionati attiva dal 2018. Struttura che è il risultato di quanto promesso nel programma per il precedente quadriennio da noi: riduzione dei Campionati fissato e raggiunto con grande successo di partecipazione.

Un’attività agonistica equilibrata ed intensa dà alle ASD/SSD un grande ritorno in termini di tesserati e quindi soci, partecipazione ai tornei anche come allenamento e vita associativa; in due parole: movimento e sviluppo!

Non ha proprio nulla di innovativo la proposta di svolgimento nelle Associazioni delle fasi preliminari: è quello che abbiamo fatto per 4 anni, riconoscendo alle Associazioni contributi per questa attività!
Nel suo video Gerli dice Adios Salso e descrive scenari di campionati-vacanze in luoghi bellissimi e sempre diversi, senza far cenno alcuno a dinamiche gestionali e costi che tale situazione determinerebbe sia per i giocatori sia per la FIGB. Gli stessi canali social hanno restituito a questa idea la realtà ponendo questioni relative a costi irrisori inesistenti sul mercato, o a movimentazione di bilici di tavoli e attrezzature per l’intera penisola. A queste critiche la posizione si è ammorbidita – con adagio sorrentiniano – in “Salso forse”, ma con finali a basso numero di formazioni.

Come si può non capire che le finali a basso numero implicano fasi preliminari giocate su ampi raggruppamenti e quindi la costrizione per molti partecipanti a viaggiare e dormire fuori a costi ben maggiori di quelli di Salso e per partecipare a gare ben meno stimolanti?

Gerli pensa di spendere di meno parcellizzando lo svolgimento? Pensa che nelle fasi locali/regionali/interregionali verrebbero forniti servizi paragonabili a quelli che la FIGB può fornire nel respiro di un evento nazionale?

Quanto a Salso, solo chi senza obiettività osserva può pensare che 40 anni di gestioni FIGB abbiano commesso lo stesso errore. Salso offre servizi enormi: un magazzino gratuito stabile, un contributo alla FIGB, varietà costi familiarità e disponibilità degli alberghi, semplicemente perchè ha molto più bisogno del Bridge di qualunque altra città.

Organizzare altrove è quindi molto più complesso, ogni volta un rapporto nuovo con un nuovo Comune e ciò che si può offrire in eventi itineranti è molto inferiore anche perché sporadico, a maggior ragione in finali a bassa partecipazione e quindi i costi non potrebbero certamente essere inferiori.

I Campionati sono certo un costo, soprattutto perchè la FIGB offre il servizio migliore al mondo e lo sviluppa di continuo: risultato partecipazione ampia e gradimento. Il costo delle manifestazioni nazionali dipende dai servizi – all’avanguardia mondiale – erogati per i giocatori.

 

Bridge digitale: serve equilibrio

La gestione Ferlazzo ha individuato RealBridge, piattaforma di gioco innovativa le cui peculiarità abbiamo già descritto nel nostro programma, sulla quale le Associazioni stanno organizzando con entusiasmo, durante l’attuale periodo di restrizioni, i propri tornei ufficiali.
Grande attenzione e judgement occorreranno in tempi migliori per stabilire il futuro del bridge digitale.
Il gioco on-line è accettabile solo se e nella misura in cui giova alle Associazioni.

Ci pare preoccupante che l’aspirante candidato Gerli ipotizzi un futuro digitale libero e indiscriminato, utile forse per il business di qualcuno, senza portare alcuna attenzione, se non apparente, alle necessità delle Associazioni.
E lo fa proponendo gare digitali in cui alcuni partecipanti giocano in Associazione e altri a casa propria, in condizioni completamente differenti di ambiente e sicurezza, o ancora di utilizzare senza alcun discrimine piattaforme con caratteristiche tecniche e di sicurezza spesso inaccettabili.

In conclusione

Belli e accattivanti i video!
Ma fanno tornare in mente una certa favola, “La volpe e la maschera”, che concludeva: Pulchra est sed…

Di: Francesco Ferlazzo Natoli , Patrizia Azzoni, Stefano Back, Alvise Ferri, Ezio Fornaciari, Luigiana Gentili, Elisabetta Maccioni, Pierfrancesco Parolaro, Enrico Penna, Alessandro Piana, Gino Ulivagnoli.

(*) i dati rappresentati sono disponibili su documenti ufficiali FIGB reperibili sul sito della Federazione

Note & Chiarimenti

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